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Studio sui Simbolisti

Prospettiva storica

Poche date e pochi eventi che consentano di inquadrare luoghi e tempi del Simbolismo. Anno1864: il giovane pittore Gustave Moreau, appena trentottenne, fino a quel momento sconosciuto al grande pubblico ed anche agli addetti ai lavori, espone in Francia, al Salon di Parigi, “Edipo e la Sfinge”, oggi di proprietà del The Metropolitan Museum di New York, del quale si parlerà in seguito. L’opera esposta fu acquistata da Gerolamo Bonaparte e l’artista gratificato da una medaglia. Era di fatto la nascita del Simbolismo, anche se la pubblicazione del manifesto del movimento sarebbe accaduta molti anni dopo. In Francia dal 1852 regnava Napoleone III al vertice del Secondo Impero. Nel 1857 Charles Baudelaire aveva pubblicato “Les Fleurs du Mal” che verrà considerato la fonte letteraria di ispirazione e di riferimento del Simbolismo.

Nel 1870, dopo la guerra con la Prussia, Napoleone III venne deposto e sorse in Francia la Repubblica. Furono gli anni tragici, gloriosi e lungimiranti della Comune di Parigi. Nel 1882 morì in Inghilterra Dante Gabriele Rossetti che, con le sue opere e la sua appartenenza alla confraternita dei Preraffaellititi, anticipò tanto il Simbolismo che l’Art Noveau. Nel 1883 O.Maus e E.Picard fondarono “I XX” associazione di artisti ispirati al Simbolismo, ubicata a Bruxelles, in Belgio, alla quale aderì Fernand Khnopff e presso la quale furono invitati Paul Gaughin, oltre a Cezanne ed a Van Gogh. Il 18 settembre del 1886 il letterato di origine greca Jean Moreas pubblicò sul supplemento letterario del giornale “Le Figaro” il Manifesto del Simbolismo, mentre, nello stesso anno, Rimbaud pubblicava “Les Illuminations”, ed, alla Galleria Goupil di Parigi, si teneva l’unica mostra personale di Moreau, con l’artista in vita.

Nel 1888 a Pont-Aven, in Bretagna, nacque la omonima scuola di Simbolismo dal sodalizio tra Paul Gaughin ed Emile Bernard. Nello stesso anno Paul Sérusier presentò agli amici dell’Accademia Julian il dipinto eseguito sotto la guida di Paul Gaughin: “Il Talismano”, oggi conservato al Museo d’Orsay a Parigi, che diverrà il quadro di loggia della confraternita occulta dei Simbolisti, “I Nabis”. Nel 1892 si tenne, invece, il primo Salon della Rose+Croix organizzato da Sar Peladan, che capeggiava la derivazione visibile della organizzazione occulta, poi finita in rottura con la casa madre.

Nel 1896 vi fu la nascita del cinema, con la prima proiezione dei F.lli Lumiere a Parigi, ma a Londra, nello stesso anno, veniva processato e condannato Oscar Wilde, una altro dei riferimenti letterari del movimento. Nel 1896 nacque Andrè Breton che sarà l’autentico traghettatore dal Simbolismo al Surrealismo, mentre nel 1897, ormai tra le polemiche ed in piena decadenza dell’associazione diretta da Sar Peladan, si tenne l’ultima esposizione dei Rose+Croix. Nel 1898 morirono gli antesignani del movimento, Gustave Moreau e Pierre Puvis De Chavannes, oltre allo scrittore e poeta Mallarmè. Nel 1900 si aprì la Grande Esposizione Universale di Parigi; tre anni dopo, completamente dimenticato, moriva ad Haiti Paul Gaughin, mentre l’anno successivo nasceva in Spagna Salvador Dalì.

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